LA BIBLIOTECA CIVICA "ANGELO PITTANA - AGNUL DI SPERE"

Riapertura servizi biblioteche

VISTO il DPCM del 03.12.2020 e il decreto sindacale n. 10 del 07.05.2020

LA BIBLIOTECA CIVICA 'A. PITTANA - AGNUL DI SPERE'

 

MANTIENE ATTIVI I SERVIZI DI:

  • RESTITUZIONE nel pacco predisposto all'esterno della biblioteca
  • PRESTITO previa prenotazione
  • SARÀ COMUNQUE AGEVOLATO IL PRESTITO CON CONSEGNA A DOMICILIO, ESCLUSIVAMENTE SUL TERRITORIO COMUNALE
  • MLOL

 

Le prenotazioni si possono effettuare con le seguenti modalità:

  • Telefonando allo 0432/915533 negli orari di apertura: mar. e gio. 15.00 - 18.45 e sab. 9.00 - 12.00, oppure allo 0432 915529
  • attraverso il catalogo online della biblioteca: catalogo on-line cliccando sul pulsante 'prenota' ed  utilizzando lo USERNAME e la PASSWORD che ti sono stati inviati al momento dell'iscrizione (se non si è ricevuto queste credenziali è sempre possibile richiederle con una mail a biblioteca@comune.sedegliano.ud.it)
  • tramite mail: biblioteca@comune.sedegliano.ud.it contenente: Titolo - Autore - eventuali altre indicazioni necessarie del libro - Nome, cognome e Codice Fiscale del richiedente

 

I LOCALI DELLA BIBLIOTECA E TUTTI GLI ALTRI SERVIZI RESTANO CHIUSI FINO A NUOVE DISPOSIZIONI

 

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APERTURA SERVIZIO

ORARIO

Giornata Mattina Pomeriggio
Martedì:   15:00 - 18:45
Giovedì:   15:00 - 18:45
Sabato: 09:00 - 12:00  

 

Eventuali variazioni alle date sopra elencate saranno indicate tempestivamente. Si prega di fare riferimento agli avvisi pubblicati di volta in volta sulla home page del sito comunale.



GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 GENNAIO 1945 venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Questa data è stata riconosciuta dal Parlamento Italiano come "Giorno della memoria":

Parlamento Italiano Legge 20 luglio 2000, n. 211 ("Gazzetta Ufficiale" n. 177 del 31 luglio 2000)

Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti

Art. 1

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

 

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Significato del “Giorno della Memoria”

La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini. Quello attuato in Europa nel Novecento contro gli ebrei differisce dagli altri per le sue caratteristiche di radicalità e scientificità. Mai era accaduto, ad esempio, che persone abitanti nell’isola di Rodi o in Norvegia venissero arrestate per essere deportate in un luogo (Auschwitz) appositamente destinato ad assassinarle con modalità tecnologicamente evolute. Per questo si parla di “unicità” della Shoah; definizione che pertanto costituisce il risultato di una comparazione storica, e non un pregiudiziale rifiuto di essa.

Shoah è un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. Esso è sempre più utilizzato per definire ciò che accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945 e in particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato dall’attuazione del progetto di sistematica uccisione dell’intera popolazione ebraica.

Tale progetto venne deciso e concretizzato dal Terzo Reich nel corso della seconda guerra mondiale; venne attuato con la collaborazione parziale o totale dei governi o dei movimenti politici di altri Stati; venne interrotto dalla vittoria militare dell’Alleanza degli Stati antifascisti e dei movimenti di Resistenza. Se invece i vincitori fossero stati la Germania nazista, l’Italia fascista, la Francia di Vichy, la Croazia degli ustascia ecc., non un solo ebreo sarebbe rimasto in vita nei territori controllati da questi.

Ricordarsi di quelle vittime serve a mantenere memoria delle loro esistenze e del perché esse vennero troncate. E la memoria di questo passato serve ad aiutarci a costruire il futuro.

Molti Stati hanno istituito un “giorno della memoria”. L’Italia lo ha fissato al 27 gennaio: la data in cui nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della Liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine.

Ovviamente la Shoah fu un evento storico interrelato con gli altri avvenimenti storici; per questo la legge italiana indica altri gruppi di persone la cui memoria va mantenuta viva: coloro che, a rischio della propria vita, combatterono il fascismo e il nazismo e coloro che comunque contrastarono lo sterminio e salvarono delle vite.

Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC

 

La biblioteca "A. Pittana-Agnul di Spere" di Sedegliano raccoglie una bibliofilmografia (non esaustiva in quanto sono stati acquistati recentemente altri libri), composta da testi, video e film per bambini e ragazzi, ed una per adulti.

 

 

 

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