Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo Casa Turoldo e il Mulino di Rivis sono stati oggetto di visite di carattere diverso. Nel primo caso, un gruppo di circa una settantina di persone, provenienti da Bologna e dintorni, hanno voluto partecipare alle Manifestazioni Turoldiane, organizzate dal Comune di Sedegliano-Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione culturale Padre David Maria Turoldo, nel 18° anniversario della morte del frate servita.
Il gruppo composto da artisti ed appassionati d’arte, riuniti in 5 associazioni culturali, era guidato da Adriana Zucchini, referente del Dopolavoro ferroviario. L’organizzazione dell’appuntamento ha richiesto un lungo lavoro in questi mesi, con una pianificazione che si è sviluppata a distanza, tra realtà che non si conoscevano prima ma che da subito hanno condiviso intenti e finalità nella volontà di conoscere più da vicino la realtà di provenienza di padre Turoldo e i luoghi in cui è nato e ha vissuto i primi anni dell’infanzia. Da questi contatti è nata la mostra “Un poeta e la sua terra: David Maria Turoldo e il Friuli”, inaugurata lo scorso 27 febbraio e presente presso i locali di Casa Turoldo e presso l’agriturismo La di Mariute. Una raccolta di opere, appositamente realizzate per l’occasione e suddivisa in due parti: una sulla produzione poetica ed una sui paesaggi e gli scenari del film “Gli Ultimi”, visti con gli occhi degli artisti emiliani. Il gruppo bolognese ha potuto ascoltare anche un’interessante lectio, tenuta da mon. Borgo, presidente dell’associazione padre David Maria Turoldo, il quale ha percorso le tappe fondamentali della vita di padre David, evidenziando le tematiche fondamentali del suo pensiero teologico, espresso anche in forma poetica. Inoltre, sono stati letti da Eugenio Busolini e Paolo Bortolussi, alcuni brani particolarmente significativi, tratti da “Mia terra, addio!”
L’esperienza è stata di certo positiva e il gruppo ospite ha potuto apprezzare la bellezza del nostro territorio, mostrando interesse per eventuali future iniziative.
La settimana successiva, il 2 marzo, è stata la volta del mulino di Rivis. Infatti, la storica struttura molitoria, acquistata e ristrutturata dalla precedente Amministrazione Comunale, è stata al centro di una visita da parte di un gruppo di circa 60 bambini dai 3 ai 5 anni della scuola dell’infanzia di San Giorgio della Richinvelda. I piccoli visitatori, accompagnati da sei insegnanti e da alcuni genitori, hanno potuto avventurarsi alla scoperta del mulino grazie al racconto di Maria Rosa Orsi dell’Associazione del Museo Cjase Cocèl di Fagagna, la quale da anni si occupa della didattica presso il museo della vita contadina Cjase Cocèl e da Michela Vit, dello sportello comunale per la lingua friulana. Fondamentale il supporto da parte della Pro Loco di Rivis, che ha illustrato la preparazione della polenta, la cui cottura è stata seguita con attenzione dai piccoli occhi incantati. Presente anche lo storico mugnaio Lionillo Di Benedetto, che ha azionato le macchine macinando chicchi di granoturco, appositamente sgranati a mano.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla cultura Elena Zanussi che ha seguito personalmente la preparazione e lo sviluppo delle due iniziative, sottolineando che “momenti come questi sono di fondamentale importanza per la promozione, anche al di fuori dei confini comunali, del nostro patrimonio storico-culturale e delle figure che hanno dato lustro alla nostra comunità. Positivo quindi estendere la conoscenza di beni e ricchezze, di cui dobbiamo essere attenti conservatori e doverosi promotori”.